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| Il grande complesso conventuale
dei Frati Minimi di San Francesco da Paola, venne eretto in
contrada di Po a partire dal 1627.
I Frati Minimi di San Francesco giunsero in Piemonte nel 1623
introdotti da Carlo Emanuele I al fine di contribuire a ribadire
l’ortodossia della fede e per combattere alcune forme
di eresie che andavano prendendo piede in quel tempo nel ducato.
Nel 1627 un’ingente donazione (11.724 fiorini d’oro)
venne fatta da Cristina di Francia, moglie di Vittorio Amedeo
I, per la costruzione della Chiesa di San Francesco.
Non è noto chi abbia progettato la Chiesa la cui costruzione
venne effettivamente incominciata solo nel 1633, ma assai
probabilmente deve essere ricercato tra gli architetti Carlo
e Amedeo Castellamonte, Maurizio Valperga e Francesco Lanfranchi.
E’ ben visibile, ancora oggi al di sopra del portale
di ingresso della chiesa una grande
lapide sormontata dallo stemma di Cristina:
la croce sabauda e d i gigli di Francia.
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In q uella sede i Minimi
vissero fino al 1800 quando Torino cadde definitivamente in
mano alle truppe napoleoniche.
Instaurato un governo repubblicano vennero promulgati dalla
commissione provvisoria di governo, presieduta dal Generale
Jourdan, numerosi decreti finalizzati a stabilire
rapidamente e definitivamente il nuovo corso politico e amministrativo.
Si stabilì tra l’altro la soppressione del Seminario
diocesano, l’espropriazione dei beni ecclesiastici,
la chiusura delle abbazie e dei conventi.
Il 27 Primaio anno IX (18 dicembre 1800), la Commissione Esecutiva
del Piemonte decretò la soppressione
dei Conventi dei Minimi di Torino e di Alessandria,
disponendo tuttavia la corresponsione di una somma vitalizia
ad ogni religioso in qualità di indennizzo.
Pochi giorni dopo il Decreto di soppressione il Consiglio
di Pubblica Istruzione, appena creato, cedeva all’Università
, fra molti altri, i beni, effetti e redditi già di
proprietà dell’Ordine dei Minimi. Tra i primi
istituti universitari che beneficiarono di questi locali vi
furono i laboratori di Chimica-Fisica. Successivamente il
primo Gabinetto di Fisiologia dell’Università
trovò ospitalità nei locali del primo piano
del Convento. Ebbe anche sede provvisoria in via Po 18 il
Collegio delle Province. |
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| Abbiamo visto
nella pagina dedicata alla storia che il 28 novembre del 1819,
nella stanza del Prefetto di Medicina del Real Collegio delle
Province Professor Luigi Martini, si diedero appuntamento
i 14 fondatori di questo nostro sodalizio. Curiosamente in
quegli anni il Collegio delle Province aveva trovato ospitalità
presso il Convento dei Minimi in attesa di essere trasferito
nella nuova sede del Convento delle ex Canonichesse Lateranensi.
Il 6 aprile 1814 Napoleone abdica
a Fontainebleau. A Torino si succedettero
giorni di angosciosa incertezza: le autorità francesi
abbandonarono in tutta fretta la città. Il 21 aprile
sbarcarono a Genova, trasportati da navi di guerra inglesi,
tre regimenti Piemontesi provenienti dalla Sardegna che si
diressero verso Torino. Tuttavia il 10 maggio truppe austriache,
alleate della deposta monarchia sabauda, entrarono in Torino
e il 20 maggio, Vittorio Emanuele I, raggiunse la capitale
piemontese, attraverso la porta di Po, passando sul ponte
fatto costruire solo un anno prima da Napoleone.
Venne così restaurata la monarchia sabauda. L'anno
seguente venne abrogato il decreto di confisca di tutti i
beni ecclesiastici, ma l'ex convento dei Minimi rimase in
possesso dell'Università.
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